Nicola Caporale  ( Niccolò di Calabria )
  Novelliere, romanziere neo-realista, poeta elegiaco, pittore bozzettista, macchiaiolo e impressionista.
 Home | Dati biografici | Biografia | Libri | Articoli | Recensioni | Quadri | Eventi | Foto personali
 Foto storiche |  La voce dell'autore | E-mail.
Cuore al vento (poesie), Ed. Int. Med., Reggio Calabria 1951
Autore Nicola Caporale

PREFAZIONE

Questa raccolta di poesie si snoda interamente intorno ad un nome,
il dolce nome della donna amata.
 Costantemente essa ricorre, come il tema di un canone polifonico nell'infinita varietà della melodia; ma la vera figura della donna non esce mai dalle brume che l'avvolgono, non assume mai consistenza più reale di quella di una evanescente figura che si profila con contorni sfumati sullo sfondo della poesia; il suo viso e la sua anima restano inafferrabili e vaghi.
Ella è un simbolo, dunque; è l'aspirazione segreta dell'autore, quella che egli cerca ansiosamente di ghermire nell'ispirazione poetica; forse è la coscienza di una legge morale nell'ebbrezza dei sensi, come è preconizzata dal Lawrence, e negata dalla Bibbia: "Essi videro che erano nudi, e si ricoprirono di foglie e di fronde".
 Comunque, il motivo fondamentale del libro è la vana ricerca dell'amore, e l'inevitabile insoddisfazione che ne consegue: motivo che, in senso moderno, va considerato in un modo tutto soggettivo e interiore;
essendo l'arte fine a sé stessa, l'amore coincide con la verità; è questa che il poeta cerca affannosamente, per l'unica via possibile, quella dei sensi.
 Ma quando gli pare di coglierla, nella foga dell'ispirazione, resta pur sempre una sensazione del lettore corrisponda a quella del poeta, è ardua, tortuosa fallace; d'onde l'eterna insoddisfazione del poeta per la sua opera, e il dolore che è espresso nella sua poesia.
Lidia sfugge al poeta, e gli sfuggirà sempre; ma ciò non importa; come dice egli stesso, "basta questo pulsare violento - del sangue in quest'ora d'attesa - attesa è la vita - attesa infinita!...".saper rendere, per la via del simbolo, questa sensazione di attesa eterna, di brama insoddisfatta, di contenuto dolce, è appunto il compito della poesia.

VITTORIO ROSSI

 

RITRATTO DI LIDIA

Copiosa nera lucida e fluente
la bella chioma le incorna il viso,
illuminato dallo sguardo ardente,
fiorito se alla bocca erra il sorriso;
Flessuoso e bello come il fiordaliso
il corpo incede in danza e dolcemente
l'alto seno molleggia ben diviso
come di maggio nel rezzo rosa aulente.
Giovani che l'amor già dispregiaste
e ridete del cor che da esso è leso,
se mai la donna mia per via incontraste
di amor sarebbe il cor subito preso;
chè questo cor già sa che dalle caste
sue belle forme or veglia e piange accesso.


LE ROSE STANNO A SOGNARE

Nel sole le rose stanno a sognare:
le rosse l'amore,
le bianche il volare
leggero di alucce di seta;
e la brezza venendo dal mare
d'azzurro d'azzurro
il calice colma; e il sussurro
d'un'elitra in volo più dolce
fa il sogno delle rose in boccio.
O cogliere il sogno gentile del petalo chiuso!!
Forse l'amaro che aggruma nel fondo ogni canto
non mi ucciderebbe come ora!..


LIDIA CRUDELE

Le viscere mi hai prese e le hai sbranate
come cagna famelica
che taglia e azzanna e strazia
a mai non sazia
la voglia matta che di dentro addenta
e sbatte e strappa ed unghia
e la fame spenta
non è che con la morte!.
E ancora e ancora,
dopo la morte, ancor si rinnovella
in lugubri lamenti
in ombre strane
tra le tenebre fosche e lutulenti.
Tu la vita non sei che rinnovella
e gemma e cuore ed ala;
tu la morte non sei che dona pace!
Ma la Rapace
che la presa non molla
onde il dolore,
che pasce e non satolla,
gioia t'è, e luce all'adorante cuore!!!
 


INDICE

Prefazione
L’ attesa
Passeggiata con Lidia
Ritornando alla fonte
Il responso
La dolce follia
Il galletto di ferro
Rimpianto
A Lidia.
Un pugnello di stelle
Al sasso che vide e udì il primo sospiro
A Lidia
Preghiera
Amore amore
Incubo
Lacrime e sorriso
Ho sete di te
Alla soglia di Lidia
Dove Sei ?
Ritorna
Repulsa
Così l’amore non fosse !
A Lidia
Il sorriso di Lidia
A Lidia che parte
A Lidia lontana
La casa chiusa
A Liliana
A Lidia lontana e dimentica
A Lidia che non scrive
Veglia
Desiderio
Le rose
Il vuoto
Sorriso in penombra
Lidia Crudele .
A Lidia che si duole della mia apparente pace
AI pianto di Lidia perchè la cugina
sgualcì un mio manoscritto
Pulsate et aperietur vobis !
La sera.
Meriggio
Tristezza
Notturno
Lo spettro
Dio

Finito di stampare il 25 novembre 1951 nella Tipografia Carmelo Leo
Via Cairoli, 33 - Reggio Calabria