Nicola Caporale  ( Niccolò di Calabria )
  Novelliere, romanziere neo-realista, poeta elegiaco, pittore bozzettista, macchiaiolo e impressionista.
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Dalla mia finestra (poesie), Ed. Gabrieli, Roma 1974
Autore Nicola Caporale
RARI CENCI
( “Dalla mia finestra” p. 5)

Rari cenci di sole nel mio folto
nero e freddoso e tu, tra i pochi, il solo
gran dono che la vita ha regalato
al mio povero giorno.
Tu, dolce compagna
Dolce sempre il silenzio alla tua bocca
e dolce la parola se dicevi.
Or l’autunno t’indora come l’uva
e grato m’è il profumo d’ogni chicco,
e del tuo vino ancora più l’aroma.
O Franca, come ingiusta e come spina
la vita, se ci graffia e ci respinge,
quando l’amiamo più che la fortuna!
Ma benedetta sia
se m’ha donato te come regalo.

 

A FRANCUZZA
( “Dalla mia finestra” p.6)

Com’uovo è colma la giornata tua
colma di noi, la tua,
e bruci ogni ora a vampa di amore
e come quercia a sera dentro il sonno
e mammasposa per la tua infornata.
Ma come il sole taci,
e come il vento noi
senza pesare la stanchezza e il sonno.


 


INDICE

INDICE

Rari cenci
A Francuzza
Place Pigalle
Passeri
Franca
Autunno
A che scavare?
Quando una melodia
Strade deserte
Il bosco
Non chiamatemi sentimentale
Ricordando
Malinconia
L’uomo è solo
Aurora a Badolato Marina
Piange l’estate
Vecchi
Dolci memorie
Ti duoli?
Cimitero del mio paese
Voce notturna
Lampo
Donne
Felicità
Libellula
Campetto
Tace la sera
Il compagno
Quando vedo i vent’anni
Simile a verde muschio
Seme di cardo
Brividi
Dalla mia finestra
Una foglia mi torna

Finito di stampare dicembre 1974 – GRAFICON - Roma via del Gelsomino, 108
per conto dell’Editore Gabrieli